Venturino Giancarlo
Azienda Vitivinicola
Il nostro Approccio

Produciamo vini pregiati. Ed eticamente responsabili

Coltiviamo direttamente le nostre terre per produrre il vino che consumiamo in famiglia e proponiamo ai nostri clienti.

Abbiamo il privilegio di vivere luoghi meravigliosi - le terre che abbiamo ricevuto e che lasceremo ai nostri figli – rispettiamo perciò l’ambiente e facciamo quanto ci è possibie per proteggere gli animali e le piante che lo abitano.

Questa sensibilità ci ha condotto ad adottare i principi dell’agricoltura biologica e il rispetto verso il mondo animale.

Un’etica di famiglia che si è poi naturalmente tradotta nella certificazione vegana, che ha formalizzato i metodi che già da molti anni mettiamo in pratica.

Seguiamo questi principi con scrupolo per creare i nostri vini e proponiamo gli stessi princîpi, senza imposizioni e nel rispetto delle altrui sensibilità, ai nostri clienti.

Tutti loro, come sempre (alcune famiglie bevono il nostro vino da più di 50 anni) cercano, come noi, un vino dalla personalità spiccata - che esprima il suo territorio e la nostra famiglia: un vino per amatori.

Una questione di
qualità e valori

Controlliamo e garantiamo dalla vigna alla bottiglia

  • Non acquistiamo vino per rivenderlo con il nostro nome.
  • Non acquistiamo uve.
  • Non diamo in gestione la lavorazione dei vigneti.
  • Non diamo in gestione la vinificazione.

In altre parole:

Tutto il vino Venturino proviene dai nostri vigneti, dalle nostre uve ed è lavorato da noi.
La nostra produzione è naturalmente limitata dalla quantità di uve che le nostre terre possono produrre.

Questo ci permette di praticare una tracciabilità completa del prodotto: sappiamo perfettamente come è stato ottenuto e lavorato – dalla vigna alla confezione di vendita.

Garantiamo direttamente della sua qualità e conformità al nostro rispetto per l’ambiente, ai principi dell’azienda e all'etica vegana.

Partiamo dalla vigna

La concimazione

Non utilizziamo:

  • concimi contenenti farine animali e farine di sangue per la fertilizzazione delle terre, per non sostenere lo sfruttamento animale, neanche indirettamente.
  • concimi minerali, che essendo facilmente dilavabili contribuiscono all’eutrofizzazione delle acque disturbando gli equilibri dell’ambiente in cui siamo inseriti.

Utiizziamo invece:

  • Pratiche agronomiche di concimazione verde, effettuata tramite favetto e trifoglio, in modo da aumentare il tenore di sostanze organiche e la biodisponibilità di sostanze nutritive
  • Aumento del contenuto organico tramitela trinciatura dell’erba e dei tralci potati
  • Aumento dell’utilizzo delle risorse idriche naturali (piogge) attraverso la fessurazione autunnale della cotica erbosa
Il lavoro
in vigneto
 

Quando ci serve una mano

Ci sono periodi e attività che non possiamo svolgere unicamente con le braccia della nostra famiglia.
Alcune fasi della lavorazione della vigna (dalla potatura, dal diradamento alla vendemmia) vengono da noi svolte in modo manuale per permetterci di raggiungere i nostri obiettivi di qualità (ad esempio, la vendemmia è eseguita manualmente per garantire la selettività che la raccolta meccanizzata non può offrire).

In queste situazioni, utilizziamo manodopera in regola con i requisiti di legge, principalmente proveniente da cooperative di lavoratori specializzati, con le quali abbiamo un rapporto di collaborazione che dura nel tmpo.

Non utilizziamo manodopera irregolare a basso costo.
Anche questo è in linea con l’ottica vegana di un’etica responsabile, secondo la quale non si sfrutta il dolore altrui.

 
La cura
della vite

Quando la vite ha bisogno di attenzioni...

Non utilizziamo:

  • Diserbanti per l’eliminazione delle erbe e piante infestanti dal sottofilare. I diserbanti possono lasciare nel terreno (e quindi nell’uva) tracce i cui effetti sulla salute e sull’ambiente non sono chiari. Ad esempio l’erbicida più diffuso in viticoltura è a base di glifosato la cui carcinogenicità è in discussione
  • Essiccanti per eliminare i germogli dalla base della vite (polloni)
  • Insetticidi di sintesi chimica: limitiamo i trattamenti insetticidi a quanto richiesto dalle leggi per il contenimento di malattie come la flavescenza dorata
  • Trattamenti sistemici contro le malattie fungine tipiche della vite (peronospora). I trattamenti sistemici, nonostante garatiscano una copertura più lunga (e quindi riducano tempi e costi delle lavorazioni in vigna) entrano nel circolo linfatico della vite e possono lasciare residui nell’uva o iniziare pericolosi fenomeni di resistenza delle malattie.
  • Antimuffa per evitare l’insorgenza di marcescenze in caso di periodo di vendemmia con elevato tasso di umidita. Gli antimuffa abbattono anche i lieviti indigeni presenti sulla buccia dell’uva, che noi invece utilizziamo per garantire aromi più ricchi e tipici ai nostri vini.

Utilizziamo invece:

  • Spollonatura e diserbo del sottofilare meccanico e manuale
  • insetticidi come il piretro naturale (non di sintesi chimica) che essendo fotodegradabile ci costringe ad effettuare il trattamento dopo il tramonto ma minimizza l’impatto sugli insetti non obiettivo della lotta
  • scelte radicali come l’eradicazione delle viti malate e successiva sostituzione
  • trattamenti tradizionali a base di solfato di rame per la peronospora
  • prodotti a base di spore fungine antagoniste della malattia dello oidio, quando le temperature ne permettono l’azione, riducendo l’uso dello zolfo
  • vendemmia verde, cioè eliminazione dei grappoli che per conformazione e posizione facilitano lo sviluppo di focolai di marcescenza, che diminuisce la qualità del mosto.
    La vendemmia verde ci serve, oltretutto, anche per ridurre la quantità di uva in carico alla vite in modo da ottenere uva più ricca e di conseguenza un mosto con contenuto di sostanze adeguato agli obiettivi di qualità dei nostri vini.

La vinificazione

Nell’intero ciclo di produzione non utilizziamo:

  • ingredienti, coadiuvanti, materiali ausiliari fabbricati con componenti di origine animale ottenuti con il loro sacrificio e/o maltrattamento.
  • proteine del latte (caseinati) e dell’uovo (ovoalbumina) nella chiarificazione dei vini
  • gelatine animali, ittiocolle
  • adesivi contenenti derivati prodotti animali per l’applicazione di etichette e fascette
  • confezioni che utilzzano collanti di derivazione animale
  • lubrificanti per tappi di origine animale, collanti per tappi in agglomerato di derivazione animale

Utilizziamo invece:

  • proteine derivate da vegetali semi di pisello (non OGM) e bentonite per enologia. Non utilizziamo proteine derivate da glutine di frumento per evitare che il suo potenziale allergenico contamini il vino.
  • Adesivi certificati vegani
  • Packaging certificato vegano
  • Tappi certificati compatibili con l’etica vegana
 
In cantina
 
Il rispetto
per l'ambiente

Un approccio sostenibile

  • Minimizziamo la produzione di rifiuti e la loro dispersione dell’ambiente
  • Utilizziamo materiali biodegradabili nella lavorazione in vigna
  • In cantina limitiamo al massimo l'uso di materiali monouso per la pulizia
  • Forniamo vino sfuso ai clienti che vogliono riutilizzare le loro bottiglie di vetro.
  • Quando sono necessarie scelte agronomiche, consideriamo con priorità le alternative che danno maggiore ritorno nel lungo periodo
  • Non utilizziamo organismi geneticamente modificati, nella vigna (concimazione verde) e in cantina (nessun materiale utilizzato nella lavorazione del vino deriva da sostanze OGM)